Papalina o renga

Papalina o renga

La papalina, denominata anche saraghina o spratto, è un pesce appartenente alla famiglia clupeidae, come anche la più nota sardina con cui condivide diverse caratteristiche. Si tratta di pesce azzurro, molto apprezzato in cucina per le sue carni ricche di importanti elementi nutrizionali e generalmente a basso costo.
Descrizione scientifica: Sprattus Sprattus

Caratteristiche fisiche
Il corpo della papalina presenta la caratteristica colorazione blu-verdastra del pesce azzurro; argentato sui fianchi e sul ventre, si distingue dalla sardina per l’aspetto del suo ventre che si presenta visibilmente più tondeggiante. E’ un pesce piccolo, raggiunge infatti al massimo i sedici centimetri di lunghezza, ha scaglie più piccole rispetto alla sardina ed è compresso sui lati. Dalla pelle liscia e dal corpo ovale e affusolato, la papalina vive in grandi branchi e si nutre principalmente di plancton. Appena pescata deve avere l’occhio di colorazione rosso, che ne attesti l’ottima salute.

Habitat
Questo pesce d’acqua salata è molto diffuso nel nostro mar Adriatico settentrionale e centrale, caratteristica che ne determina il basso costo in Italia; si trova in abbondanza anche nell’oceano Atlantico sul versante orientale tra la costa settentrionale della Norvegia e lo stretto di Gibilterra, presente anche nel Mar Baltico, Mar Nero e Mar Egeo.Rimane solitamente al largo, avvicinandosi alle coste occasionalmente nei periodi invernali e principalmente per la riproduzione, predilige le acque fredde o temperate. Compie diverse migrazioni, anche verticali. Viene pescato con reti pelagiche da circuizione, ossia a strascico e da posta.

Proprietà nutrizionali
Le proprietà nutrizionali e i benefici del pesce azzurro in genere sono numerose. Tutti gli appartenenti alla categoria, tra cui la papalina, contengono diversi grassi insaturi e in particolar modo gli omega 3, i quali contribuiscono al buon funzionamento del sistema cardio circolatorio abbassando il livello di colesterolo nel sangue. La carne della papalina è inoltre particolarmente digeribile, indicata come ottima fonte di proteine, vitamine e iodio, è specialmente consigliata nel regime alimentare di anziani e bambini anche per la tenerezza delle sue carni. Ha un apporto calorico molto basso: solo novantacinque calorie per cento grammi; ciò nonostante è un pesce saporito, oltre che sano e delicato.Potete mangiarne in modeste quantità anche tre volte alla settimana. La papalina è un pesce definito “povero”, ma è in verità ricchissimo di elementi indispensabili al fabbisogno dell’uomo. In nessun altro alimento troverete tanti benefici ad un costo così contenuto.

Ricette di cucina
L’uso che se ne fa in cucina è vario; sono spesso cucinate alla griglia e al forno, molto gustose anche fritte nel caso siano di piccole dimensioni. Ideale cucinarle entro ventiquattro ore dalla pesca.Per una ricetta veloce e semplice, sono da provare alla mugnaia, ovvero infarinate e dorate in padella col burro, infine servite calde con una crema di burro, limone, prezzemolo sminuzzato e pepe. Per mantenere intatte le tante proprietà nutrizionali della papalina però, il modo migliore per gustarle è a crudo; un’ottima soluzione culinaria è farle marinare nella birra per condirle successivamente con pomodorini, basilico e olio di oliva extra vergine. Adagiate su crostoni di pane caldo vi regaleranno un ottimo e nutriente aperitivo o secondo. In questo modo, senza rinunciare al gusto, potrete assaporare le carni della papalina godendo dei suoi tanti benefici.

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