Seppia

Seppia

La seppia è un mollusco marino cefalopode che appartiene alla famiglia delle Seplidae. È presente praticamente in tutti i mari in diverse specie e nell’Adriatico è molto frequente la varietà Sepia Officinalis. Descrizione scientifica: Sepia Officinalis

Caratteristiche fisiche La seppia, le cui dimensioni massime raggiungono una quarantina di centimetri, presenta un corpo di forma ovale circondato da una pinna a cui sono collegate dieci braccia, due delle quali sono veri e propri tentacoli dotati di ventose. La sua colorazione non è permanente e spazia tra diverse tonalità permettendole di mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante, mentre i maschi si differenziano dalle femmine per una linea bianca lungo tutta la pinna. La seppia possiede una conchiglia interna di colore bianco che viene comunemente chiamata osso di seppia e, tra le sue caratteristiche peculiari, va annoverata la borsa dell’inchiostro, liquido di colore nero che viene utilizzato a scopo difensivo “offuscando” l’acqua. Habitat La seppia vive nei fondali non molto profondi e predilige quelli sabbiosi o melmosi oppure dove si trovano praterie di posidonia. La limitata profondità del mar Adriatico le consente di vivere piuttosto lontana dalle coste, tuttavia nel periodo di deposizione delle uova (in primavera e in autunno) migra verso le rive e non è raro ritrovare in spiaggia le sue uova che per il loro aspetto molto simili ad acini, vengono chiamati uva di mare. Proprietà nutritive Le carni della seppia possiedono all’incirca le stesse caratteristiche nutrizionali di quelli che vengono definiti i pesci magri, sono perciò molto ricche in vitamine, soprattutto A, B1 e D e naturalmente è molto alto anche il contenuto in fosforo, calcio, potassio e proteine. E’ abbondante la percentuale di fibre e ciò rende le carni degli esemplari più grandi di masticazione un po’ difficoltosa, tuttavia hanno un alto grado digeribilità. L’apporto calorico è molto contenuto, 100 grammi di seppia contengono solo 72 calorie, pertanto si tratta di un mollusco che può entrare tranquillamente a far parte degli alimenti consigliati nelle diete ipocaloriche. Ricette di cucina Per essere cucinata la seppia deve essere privata della sua conchiglia interna, dei grossi occhi e della sacca dell’inchiostro che viene poi utilizzata per ricette particolari. Gli esemplari di piccole dimensioni, che vengono definiti seppioline, entrano spesso a far parte dei fritti misti di pesce, oppure si preparano al forno o in umido seguendo diverse ricette regionali che le accompagnano ai piselli, ai peperoni o al pomodoro (seppie alla veneta). Le seppie di dimensioni medie sono perfette per essere cucinate ripiene e anche in questo caso ogni regione varia gli ingredienti della farcia, mentre i molluschi di grandi dimensioni, vengono solitamente tagliati a striscioline per entrare a far parte degli ingredienti di gustose zuppe di pesce o per preparare ragù di pesce. L’inchiostro della seppia, chiamato nero di seppia, viene invece utilizzato per insaporire e colorare primi piatti e sono celebri risotti, linguine, spaghetti, bavette al nero di seppia.

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