Verdesca

Verdesca

Tra le varie specie ittiche diffuse nel nostro mare Adriatico compare la verdesca, o squalo blu, che è veramente sottoposta ad una forte pressione commerciale dovuta al fatto che spesso è pescata non solo per i fini alimentari ma anche, purtroppo, per l’utilizzo delle pinne.
Descrizione scientifica: Prionace Glauca

Caratteristiche fisiche
Al largo dell’Adriatico è impossibile non riconoscere la verdesca con il suo dorso blu indaco e scintillante dal ventre bianco marcato e le pinne allungate e strette. Generalmente la media di questa specie vede una lunghezza che non supera i 3 metri per un peso di 180 kg, tenendo presente che le specie più grosse sono quasi sempre appartenenti al sesso femminile. Questo particolare squalo si nutre di pesci e calamari ed ha l’abitudine di spostarsi in banchi suddivisi per dimensioni e sesso.

Habitat
Come detto, nel mar Mediterraneo sono un avvistamento notevole anche se a causa di una pesca selvaggia per le pinne, nell’Adriatico il loro numero è di gran lunga diminuito. Nei mari più temperati si avvistano anche nelle vicinanze delle coste e ciò comporta l’allontanamento dei bagnanti in quanto non è aggressivo ma può essere comunque pericoloso.
Generalmente però, preferiscono stare lontanio dalle coste e raggiungono una profondità di circa 190 metri. Nel caso di mari in zone tropicali non escludono fondali molto più profondi sia per trovare acqua più fresca che per ricercare le loro prede.

Proprietà nutritive
Sulle tavole italiane, e non solo, la verdesca rappresenta un alimento di buona qualità che offre un basso contenuto di grassi ed elevata percentuale di proteine, anche se molti ne sconsigliano l’ingestione alle donne incinte ed ai bambini per evitare il rischio di intossicazioni da mercurio e da metalli pesanti.
C’è da precisare però che le voci in merito sono controverse e momentaneamente la verdesca la si utilizza in cucina per numerose e svariate ricette.

Ricette di cucina
Questo tipo di pesce è commercializzato quasi sempre a fette (ricorda il pesce spada) e può essere sia fresco che congelato.
Essendo la sua carne abbastanza compatta i metodi di cottura sono davvero tanti e svariati.
Al primo posto, proprio come il pesce spada, troviamo la verdesca cotta sulla brace, aromatizzata con spezie, generalmente rosmarino ed abbondante aceto.
Naturalmente, grazie alla sua consistenza nei ristoranti italiani la verdesca è presentata come piatto prelibato ed elegante, ad esempio, alla marinara arricchita di semi di finocchio e molte volte leggermente impanata.
La tipica ricetta alla marinara, classico di tutti i pesci, è molto semplice per chi prevede una dieta molto povera di grassi e condimenti.
Se si è di palato fine e raffinato ma, al tempo stesso, classicco, si possono ricercare tranquillamente delle ricette davvero particolari come, ad esempio, i filetti di verdesca alla crema di porri, una squisitezza senza confini oppure la caprese di verdesca.
Questa ricetta merita un po’ più di attenzione per capirla meglio e far sì di poterla assaporare; consiste in un rotolo tagliato a fette composto da verdesca tritata con prezzemolo ed uova e cotto avvolto nella carta da forno per poi tagliarlo una volta raffreddato.
Non si può, veramente, non assaggiarlo.
E per i sapori classici di cui parlavamo inizialmente, basta preparare la verdesca all’acqua pazza. Chi non ha mai cucinato un pesce all’acqua pazza? Praticamente nessuno.
Mentre, per i più piccini, una bella cotoletta di verdesca è nutriente e completa sia per un pranzo che per la cena.
Si può anche optare per le ricette che prevedono l’uso della verdesca in sughi per primi piatti come, ad esempio, delle particolari bavette al pesto con sugo di gamberi e verdesca.
Oppure dei bucatini piccanti alla verdesca dove, insieme allo squalo, l’elemento base è il pomodoro.
Come si nota, quindi, la verdesca racchiude un insieme di ricette che permette davvero di soddisfare tutti i tipi di gusti e di palati, dai semplici ai più sofisticati per non restare mai delusi in nulla.

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