Ghiozzo gò

Ghiozzo gò

Di colorazioni scure e dalle dimensioni contenute, il ghiozzo gò è una particolare specie di pesce che vive prevalentemente nelle zone lagunari o dove il fondo è molto fangoso: utilizzato in passato come merce di scambio, il ghiozzo oggi è pesce che compare nella maggior parte delle ricette veneziane.
Descrizione scientifica: Gobius Cobitis

Caratteristiche fisiche
Il ghiozzo gò si presenta con un corpo di dimensioni medie, circa trenta centimetri, che nella parte posteriore rimane leggermente pressato: anche la testa rimane leggermente schiacciata sui lati, ed i suoi occhi sono posti nella parte alta e hanno una dimensione media. La pelle del pesce è molto molle, e quasi interamente ricoperta di squame, sopratutto nella parte della gola: la bocca del ghiozzo è invece parecchio carnosa, ed al suo interno vi sono dentini curvi.
Il ghiozzo ha ben due pinne: la prima risulta essere molto lunga ed è dotata di soli sei raggi dotati di spine, mentre la seconda, che rimane molto più molle è invece dotata di quindici raggi tutti molli.
Generalmente, la sua colorazione tende ad essere sul gialla verdastra che rimane scura scura nella parte dorsale e chiara sul ventre, mentre ai fianchi il ghiozzo possiede una vasta serie di macchie nere.

Habitat
Generalmente, il ghiozzo gò preferisce vivere nelle zone dove il fondo è particolarmente fangoso: questo perché il terreno fangoso generalmente è ricco di piante marine come alghe e piccoli micro organismi striscianti come il bentos, organismi che costituiscono la pietanza preferita del ghiozzo gò, che si nutre anche di piccoli pesci e di crostacei e muluschi sempre di piccole dimensoni.
Nel suo habitat naturale, appunto i fondi fangosi, il ghiozzo maschio scava delle piccole tane che saranno utilizzate dalla femmina, che depositerà al suo interno le uova: il periodo di riproduzione ideale per il ghiozzo è quello primaverile, con la femmina che depone più volte le uova durante la stagione.
Sarà invece impossibile vederlo nuotare in acque dolci come fiumi e laghi, mentre in mare la sua presenza è veramente rarissima.
Il ghiozzo gò prevalentemente viene pescato nella laguna di Venezia, mentre in casi rarissimi questa specie di pesce viene pescato nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo: il ghiozzo viene pescato grazie all’utilizzo di piccole gabbiette, che vengono chiamate nasse, e che vengono immerse nell’acqua.

Prprietà nutritive
Il ghiozzo gò, essendo un pesce di dimensioni medie possiede diverse proprietà nutritive: basandosi su cento grammi, l’apporto calorico è di settanta quattro calorie, cifre poco elevata se si considera che le acciughe hanno il triplo delle calorie sempre su cento grammi.
Anche i grassi sono pressoché inesistenti nel ghiozzo: lipidi e glucidi infatti sono entrambi di un grammo, e questo non fa altro che bene alla salute di chi desidera gustarsi un piatto di ghiozzi, mentre per quanto riguarda le proteine, esse sono di circa quindici grammi su una porzione da cento.

Ricette di cucina
In tempi antichi, in cui la situazione economica era molto peggiore rispetto quella odierna, il ghiozzo gò veniva considerato come il cibo dei poveri ed utilizzato prevalentemente come merce da scambio: in altre occasioni invece, il ghiozzo gò veniva mangiato accompagnato con una semplice piadina, rosmarino ed altre erbe aromatiche.
Al giorno d’oggi invece, il ghiozzo ha assunto un ruolo principale nelle ricette veneziane: nella maggior parte di esse infatti il ghiozzo è presente, e alcune pietanze con questa specie di pesce sono il risotto di gò, e la frittura di alici e ghiozzi.
Il ghiozzo può venir semplicemente grigliato senza essere accompagnato da particolari spezie o essere ingrediente di alcune ricette come quelle precedentemente nominate.

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