Sarago

Sarago

Il sarago, il cui termine scientifico è Diplodus, è un tipo di pesce che appartiene alla famiglia degli Sparidae. Nei mari italiani possiamo ritrovare 5 specie di sarago:
• il sarago faraone o cervinus
• il sarago fasciato o vulgaris o testa nera, per la vistosa banda nera sul capo
• il sarago maggiore o sargus o anche sarago reale, il più diffuso
• il sarago pizzuto o puntazzo con il muso appuntito
• il sarago sparaglione o anularis, conosciuto come sparlotto,il più piccolo, con il corpo più allungato e senza striature.
Descrizione scientifica: Diplodus Sargus

Caratteristiche fisiche
Le sue dimensioni sono abbastanza contenute, ma alcuni possono essere lunghi anche più di 40 cm e pesare 2 chili. Tutti hanno un corpo piuttosto tondo e compresso.
La bocca non è molto grande, ma ha otto denti incisivi anteriormente e dei molati arrotondati posteriormente. La pinna dorsale si estende lungo tutta la schiena: è composta da spine robuste che diventano più molli verso la coda; le pinne del petto sono lunghe e quella caudale un po’ forcuta. Il colore è grigio argento sul quale sono visibili alcune bande verticali di color verde sui fianchi. La coda ha un bordo scuro. Spicca, evidente, una macchia nera proprio vicino al peduncolo caudale.
Tutte le 5 specie hanno delle caratteristiche in comune, come la forma e la macchia scura, più o meno grande, nella zona prima della pinna caudale. Le varie specie però si differenziano per bande verticali che sono più o meno vicine, o il muso appuntito o meno, o anche per le loro dimensioni molto variabili.
I giovani, hanno colori e macchie piuttosto tenui, tranne quella caudale e la livrea argentea e scintillante. Quando invecchia l’occhio diventa più scuro, la livrea è color piombo, le strisce diventano più scure, i denti gialli e sporgenti.
Il sarago un pesce bello e anche simpatico, familiare sia per i subacquei, che per i pescatori.

Habitat
I saraghi sono diffusi nel Mar Mediterraneo, in particolare nell’Adriatico, e anche nell’Oceano Atlantico, dove si trovano tra i fondali rocciosi, nelle acque costiere ad una profondità fino a 100 metri. Il sarago, specialmente il Diplodus sargus, essendo preda di pescatori subacquei, si rifugia in tane a grande profondità; ma quando l’ambiente è tranquillo esce alla ricerca di cibo. Perciò arriva fino alle prossimità della battigia vicino alla superficie.
Il sarago è un ermafrodita: la sua riproduzione è in autunno, e la sua maturità sessuale è intorno ai 2 anni. Il sarago è in amore durante la primavera, quando le sue uova deposte fluttuano. Preferisce vivere in branco quando è giovane, ma da adulto è più solitario.
Si ciba di crostacei, echinodermi e molluschi, che trita con i suoi denti a forma di molare; a volte si nutre di alghe verdi sulle rocce e a volte anche piccoli pesci.

Proprietà nutritive
Il sarago è apprezzato non solo per le sue carni saporite, ma anche per il fatto che sono semigrasse e anche ricche di sali minerali. Queste caratteristiche lo rendono un cibo adatto alle diete ricostituenti in particolare per gli adolescenti, gli sportivi, oppure per i convalescenti o gli anziani.

Ricette di cucina
La carne del sarago è molto prelibata. Il sarago in cucina è un pesce con la carne molto saporita e anche molto digeribile. È possibile trovarlo sempre nei mercati dei paesi delle coste italiane, dove si vende sia fresco che congelato. Tra le ricette più note con le quali poterlo cucinare troviamo quelle al forno, al cartoccio oppure sotto sale. È buono anche cucinato alla brace, o per dare sapore alle zuppe di pesce.
In particolare la cottura del sarago al cartoccio è una ricetta molto semplice e anche di sapore squisito. Con questo tipo di cottura il sarago conserva del tutto sia il suo gusto che il suo profumo, dal momento che non vengono dispersi, ma conservati, tutti i suoi succhi.
Prima di acquistarlo è bene controllare che abbia il corpo abbastanza sodo e elastico e squame aderenti. Deve avere l’occhio vivo e brillante e un odore delicato.

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