Mormora o rigato

Mormora o rigato

Il Mormora è un pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia degli “Sparidi”. Il suo nome esatto è “Lithognathus mormyrus”. Diffuso sia nei mari che negli oceani, può vivere anche in acque profonde oltre un centinaio di metri. Predilige i fondali mobili e fangosi, dove scova i molluschi e gli anellidi di cui si nutre.
Descrizione scientifica: Lithognathus Mormyrus

Caratteristiche fisiche
Questo pesce ha un corpo di forma ovoidale, piuttosto affusolato e compresso sui fianchi, e pinne sostenute da raggi erettili di grandi dimensioni. Le sue proporzioni sono variabili: il Mormora può misurare dai trenta ai cinquanta cm di lunghezza, per un peso complessivo che oscilla fra i quattro e gli undici etti. Di colore argento, ha il dorso segnato da strisce verticali bruno-grigiastre ( una quindicina in tutto), mentre coda e pinne sono di una tonalità tendente al giallo. Il Mormora vive mediamente dai 10 ai 12 anni: nella prima fase della sua vita tende ad aggregarsi ad altri suoi simili, con i quali forma banchi anche molto numerosi. Con l’avanzare dell’età, però, ogni esemplare si affranca dal proprio banco per condurre un’esistenza più indipendente e solitaria.

Habitat
Il Mormora ha una diffusione molto ampia: potendo sopravvivere a varie profondità, popola sia i mari che gli oceani. Attualmente, se ne trovano molti esemplari nell’Atlantico Orientale, nell’Oceano Indiano, nel mar Maditerraneo, nel Mar Rosso e sulle zone costiere di Capo Verde e del Capo di Buona Speranza. La sua alimentazione è composta prevalentemente da molluschi e crostacei, che non a caso venono usati come esca dai pescatori. Essendo un pesce molto apprezzato per la qualità ed il gusto delle sue carni, infatti, il Mormora viene pescato con la stessa frequenza ed intensità di altri pesci molto commerciali ( come l’orata). Le tecniche più usate per la pesca del Mormora sono quelle del “surf casting” e del “beach ledgering”, che sfruttano la tendenza di questi pesci ad avvicinarsi alla riva. I “mormoristi”, ovvero i pescatori specializzati in questo tipo di pesca, utilizzano canne molto sensibili e flessibili. Sembra che non esista un periodo particolarmente redditizio per la pesca del Mormora: si tratta di un pesce che è possibile pescare tutto l’anno, a condizione che le acque del mare siano calme o comunque poco agitate.

Proprietà nutrizionali
Le carni del Mormora non sono soltanto gustose: forniscono anche un’elevato apporto proteico e contengono un’importante percentuale di ferro, calcio, potassio e fosforo. Per il suo basso contenuto di carboidrati e grassi, il Mormora è particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche:100 grammi contengono infatti circa 97 Kcal. Rilevante è anche l’apporto dei macronutrienti: la stessa quantità di pesce contiene infatti una buona componente di glucidi, lipidi e protidi.

Ricette di cucina
Il Mormora viene cucinato prevalentemente al forno: le ricette sono molto simili a quelle riguardanti l’orata e la spigola. Per ottenere un piatto più completo e gustoso, questo pesce può essere associato a verdure o patate ed insaporito con olive e capperi. Molti ricettari consigliano di cucinarlo al cartoccio, e di condirlo poi con salse di vario tipo, come intingoli a base di olio, limone ed erbe oppure il classico salmoriglio. Ma, per l’ottimo sapore delle sue carni, il Mormora si presta anche a preparazioni molto semplici, come la cottura sulla brace.

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